Come ho trasformato il bagno usando “solo” la pittura

Per nove anni ho abitato in questa casa e un giorno mi sono resa conto che l’unica stanza a non aver mai subito nessuna modifica era il bagno al piano di sopra. Ma come era possibile?? Dovevo rimediare, e subito.

Però non era impresa facile, il bagno era – ed è – rivestito di piastrelle su tutte le pareti fino a quasi 2 m da terra, e avevo il divieto assoluto di portare – di nuovo – i muratori in casa. E allora come fare?

Ma è ovvio, come sempre. Con la vernice.

Qui è come si presentava il bagno prima del mio intervento. Sono foto di qualche anno fa, del periodo in cui facevo le prove con il nuovo obiettivo grandangolare, ma come vi dicevo la stanza è rimasta pressoché immutata. Non particolarmente brutto, ma neanche bello. Non particolarmente vecchio, ma proprio lontano anni luce dal mio gusto attuale.

Dal momento in cui il tarlo del cambiamento è entrato nel mio cervello, il passo è stato breve. Deciso il mood, decisi i colori, comprato il materiale necessario. Ho atteso il mese di luglio, periodo in cui i bimbi sono “in trasferta” dalla nonna, per evitare di averli in giro per casa con millemila attrezzi disseminati ovunque e via. Si parte.

Non sono mancati gli imprevisti, come una perdita dormiente di un tubo che abbiamo dovuto far riparare, ma il lavoro alle pareti è andato liscio e spedito. Arrivata al pavimento, ammetto di aver vacillato un po’ e mi sono chiesta se avevo DAVVERO intenzione di verniciare il pavimento di un bagno, ma ormai avevo iniziato e dovevo continuare.

Il decoro con lo stencil è stato infinito. Anche perché una volta terminata la parte centrale, per riuscire a dipingere negli angoli o dietro ai sanitari ho preferito usare la mascherina per fare il disegno a matita e dipingerlo poi a mano libera. Il che mi ha fatto fare la pazzia di ritoccare a mano libera tutto il pavimento. Alla fine ho dovuto perfino portare il tutore ad un ginocchio per qualche giorno!!

Ma ne è valsa la pena, non credete?

La parte più divertente sono stati i mobili e lo specchio, dipinti con lo stesso meraviglioso nero usato nelle cornici e sul pavimento. I quadretti di recupero da vecchie cornici IKEA, anch’esse tinte di nero, ospitano le riproduzioni di due fotografie di Ruth Bernhard, splendida fotografa berlinese di inizio Novecento. Se non la conoscete, date un’occhiata su internet, i suoi lavori sono strepitosi, usa la luce in modo unico!

Ed ecco qua il risultato finito, o quasi. Devo ancora far rimontare il termosifone e vorrei aggiungere una luce per lo specchio ma non mi so decidere ancora!

I prodotti che usato sono tutti della linea Painting the Past, in vendita in esclusiva per l’Italia presso All White di Pergine Valsugana (TN).

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